Dopo aver letto dei libri di tale caratura non posso esimermi dal dire due parole.
Premetto che mi son piaciuti davvero tanto, non sono sempre così entusiasta nei giudizi.

Italo Calvino - Le città invisibili
Esempio fantastico di metanarrazione, che mi ha regalato due perle assolute come:
“”D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.”
e
“L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.”

Italo Calvino - Se una notte d'inverno un viaggiatore
Altro gioiello di Calvino.
Spiazzante, imprevedibile, originale. I rapporti tra lettore, anzi Lettore, e scrittore messi a nudo. FAtevi un piacere, leggetelo.

Haruki Murakami - After Dark
Già ampiamente parlato del genio giapponese.
Questo libro è meno onirico degli altri, tanto che potrebbe piacere pure alla gente normale.
Murakami regala sempre personaggi memorabili e non è da meno in questo libro

John Steinbeck - Uomini e topi
Incredibile.
Spaccato romanzato ma verosimile del Novecento americano.
Coinvolgente e profondissimo. Letto in pochissimo tempo ma penso me lo terrò dentro per un po’.







