All good things come to an end. Le mie ferie comprese.
Cerchiamo di prenderla con filosofia. Mi sono pure stancato di stare a casa e cazzeggiare tutto il giorno, stare sveglio fino a tardi, alzarmi con le ore dell’orologio in doppia cifra e farmi discretamente i cazzi miei.
No.
Non mi sono stancato neanche una virgola, ma devo convincermi altrimenti è la fine.
Per fortuna in questi nefasti giorni ripartono anche altre cose interessanti. Il campionato di calcio per esempio, e di conseguenza il fantacalcio. Riparte pure io a giocare a calcio e questo è bene, molto bene.
E poi andare a vedere gli allenamenti della squadra dove i tuoi amici si divertono spensieratamente tra di loro è una sofferenza, soprattutto se lo fai nelle pause mentre vai a correre. Aaaahhh, correre. Parliamone!
Per non arrivare proprio in condizioni fisicamente pietose (ci arriverò lo stesso ma tentar non nuoce!) ho mantenuto i miei buoni propositi di andare a correre alla sera e quet’ultima settimana l’ho fatto con una costanza della quale non mi ritenevo capace.
Correre volontariamente pensavo non fosse possibile. E invece.
La prima sera sono partito col mio bel lettore mp3 verso destinazioni da definire.
A parte che rompe tantissimo il cazzo co sto filo che si muove e che tenevo poi fermo con entrambe le mani.
A parte che correre sull’asfalto mi fa sentire terribilmente scoordinato, specie se in una mano tieni qualcosa.
A parte che non poter salutare la gente che incontri perchè non la senti è un po’ da sfigati.
A parte ste cose, i primi 100 metri sono andati bene. Non ho fatto il tempo di Bolt, ma mi son difeso.
Il problema è una volta giunto all’incrocio a 500 metri da casa mia. Era il bivio della mia serata.
Da una parte non esisteva andare, verso la piazza, non scherziamo. Correre va bene, rendersi eccessivamente ridicoli no.
Dall’altra parte avrei corso su un bel marciapiede, in mezzo alle case, senza problemi e con la possiblità in qualsiasi momento di girarmi e tornare indietro.
Ma invece no!
Babbei bisogna esserlo fino in findo.
Sono andato dritto.
Zero marciapiede e strada che porta ad un parco sperduto a km e km da casa mia.
Ovviamente non mi posso fermare e tornare indietro anche perchè stavo tenendo i minuti.
Sopravvivo e giungo a destinazione.
Rapido massaggio cardiaco e trapianto polmonare.
Bevuta di poca acqua (esperienza rulez) e, OH MY GOD, mi sono messo a fare un po’ di addominali!
(pochi, lo giuro).
Poi dopo una meritata pausa sono ripartito. Ma ero stanco ancora prima di partire.
Però mica potevo restare là!
E insomma, parto per tornare. Dopo 1 km abbondante avrei voluto morire, dopo 2 km la mia vita era appesa ad un filo, ma ormai ero vicino a casa e non potevo farmi vedere dai vicini che tornavo camminando. Orgoglione fino in fondo.
Alla fine non sono morto, sono arrivato a casa. Ho sudato l’impossibile ma ero ancora vivo, non è poco.
La sera dopo secondo voi?
Sono ripartito!!
Stavolta però strada diversa, sono andato subito verso il campo di allenamento dell’altra squadra, così dopo 7-800 metri ho già fatto la prima pausa
.
Sono rimasto lì un po’ a guardarli (e a farmi offrire un ingaggio per novembre, ma non ditelo a nessuno) e poi son ripartito.
Solo che mi sentivo in colpa e sono partito di nuovo per fare il giro del globo.
Anche stavolta ho corso troppo. Qualcosa come 16 minuti consecutivi, pensavo che il limite umano fosse molto più basso, ma non avevo considerato la possibilità del trapianto di organi una votla arrivati.
E puntualmente mi sarebbe servito un trapianto di tutto, pure della mano che stava andando in cancrena per tenere il lettore mp3!
Il giorno dopo le gambe avevano vita propria, anzi morte propria. Un male pazzesco e riuscivo a malapena a fare le scale.
Ma quando il gioco si fa duro, i coglioni continuanoa a correre.
E puntualmente anche le due sere successive sono andato.
Stesso itinerario, breve pausa per vedere pezzi di allenamento (e contrattare sull’ingaggio con quello che da novembre sarà la mia futura squadra) giro lì attorno e ritorno a casa. Molto meno strada ma ritmo decisamente più sostenuto. Però la morte ormai mi avevea risparmiato.
Quindi lunedì si riparte con gli allenamenti. So benissimo che ste corse non mi serviranno a nulla (non è che se devi vedere un film di merda, vedere prima altri film di merda te lo farà sembrare meno di merda.) però sono un po’ più apposto con la coscienza (alcuni mie compagni non hanno fatto nulla!!
).
Detto questo domani si torna pur a lavorare, con un paio di situazioni che sono cambiate e che mi faranno molto piacere.
Però quando domani sentirò la sveglia saranno solo ed esclusivamente eresie.