Ho deciso che, visto che devo farmi una cultura sui posti che visiterò quest’estate, userò il blog come bloc notes. Come quando studiavo facendo schemi e riassunti scritti.
E’ probabile che non vi interesserà poi molto di quello che scriverò, ma è una cosa utile a me quindi lo faccio.
Se siete ancora qui, ciao.
Prima tappa Colonia.
Colonia è una città extracircondariale (1.000.298 abitanti però l’agglomerato urbano supera 1.800.000 abitanti) della Germania occidentale, la quarta della Repubblica federale per numero di abitanti e la più grande del Land della Renania Settentrionale-Vestfalia. È considerata la capitale economica,culturale e storica della Renania, quasi completamente ricostruita dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Pensare ad una città tedesca (solitamente ricche di testimonianze storiche) che è stata completamente ricostruita negli ultimi 60 anni è un po’ strano.
Durante gli attacchi avvenuti tra il 16 giugno e il 9 luglio 1944, la seconda incursione uccise 4377 persone e distrusse un patrimonio storico di 1900 anni in 77 minuti.
Sticazzi! (stupore non menefreghismo)
A Colonia c’è il carnevale più famoso della Germania. Sticazzi! (menefreghismo non stupore)
Cosa c’è da vedere a Koeln?
Innanzitutto il Duomo, seconda chiesa più alta della Germania, terza chiesa più alta del mondo.
Gotica, costruita in 600 e rotti anni, bombardata 14 volte durante la II guerra mondiale ma mai crollata.
Secondo me dovrebbe essere figa da fotografare di notte.
In centro c’è anche la Chiesa di Santa Maria in Campidoglio. Worth a visit, penso.
Come la Chiesa di San Gereone, mente quella di San pantaleone dovrebbe essere un po’ fuori mano.
Musei: niente di imperdibile. Da menzionale il Museo Romano e il Ludwig Museum.
La zona clou dovrebbe essere l’Altstadt (città vecchia) dove assaporare del sano luppolo e godere di una bella vista lungo il fiume.
Dopo Colonia si va a Maastricht.
Maastricht è un comune olandese di 118.597 abitanti situato nella Provincia del Limburgo, di cui è capoluogo.
Io la provincia del Limburgo non l’avevo mai sentita nominare.
Si assaggia l’Olanda quindi, prima di sconfinare in Belgio e rientrare in Olanda una settimana dopo.
Maastricht è attraversata dal fiume Maas ed è famosa per l’omonimo Trattato firmato nel 92 dai dodici paesi membri dell’allora Comunità Europea.
Il centro dovrebbe essere piuttosto pittoresco (o almeno così pare dalle foto), comprese le fortificazioni delle città e una rete sotterranea di cunicoli che è possibile visitare con una guida.
Coffee shop solo per i residenti. Meh.
Passiamo a Liegi?
Liegi è una città francofona del Belgio, capoluogo dell’omonima provincia nella Regione vallone. La popolazione ammonta a circa 195.000 abitanti (600.000 considerando l’agglomerato urbano).
E’ attraversata dal Mosa, un fiume di quasi 1000 km.
Alla domenica ci sarebbe un mercato fighissimo, mano siamo lì di giovedì e venerdì.
C’è pure una folta comunità italiana (yu-huu -_-), ma la cosa ci interessa poco.
Da vedere:
In Place du marchè c’è il Perron de Liège che ha un grosso valore simbolico (rappresenta la giustizia), una St. Paul’s Cathedral che non guasta mai, un museo dell’arte mosana e una scalinata di 400 scalini che fa paura solo a guardarla ma potrebbe regalare delle foto interessanti.
Da Liegi era uno dei personaggi storici col nome più ridicolo: Pipino il Breve. Pace all’anima sua (e pure al suo nome).
Tripletta di città che mi incuriosisce molto ma senza nulla di imperdibile.
Però so per esperienza che molte volte sono i piccoli centri senza tanto nome a regalare gli scorci e le emozioni migliori.
Stay tuned!