Gran bel titolo di merda, tra l’altro.
Vi ho già raccontato che mi piace leggere, l’ho fatto sono sicuro.
Ho, come tutti, i miei autori preferiti ma mi piace spaziare, leggere autori nuovi, generi diversi, libri mai sentiti. (ma niente Twilight vari per carità)
Ovviamente leggendone tanti, capitano anche quelli che non mi piacciono, è normalissimo.
Tuttavia ho sempre tenuto duro e portato a termine la lettura di qualsiasi libro.
Fino al fattaccio.
“Leggilo, è il mio libro preferito” – “E’ fantastico” – “Un romanzo senza precedenti”.
Va beeene, lo prendiamo, spinti da tanti fiducia e sicurezza, tante persone non possono sbagliare.
Cent’anni di solitudine.
La merda. Ma la merda merdissima.
Sono riuscito a superare perfino la metà, ma dovevo farmi violenza ogni volta che pensavo di prenderlo in mano. Illeggibile. Non succede mai niente, tutti nomi uguali, noioso, boooring booooooring, una confusione incredibile su chi è figlio di chi, pieno di personaggi matti, colmo di inutilità.
Ho accettato la sconfitta e l’ho abbandonato.
Io.
Mi sono sentito sporco per un bel po’ di tempo, perchè i libri vanno finiti.
Ma tra quello e la mia salute ha prevalso l’amore per la seconda.
E’ stato un po’ uno spartiacque perchè da quella volta se un libro non mi piace per niente, ma proprio per niente, lo mollo e fanculo. Anche se a dire il vero sarà successo massimo cinque volte.
Per dire: anche Il grande Gatsby non m’è piaciuto per nulla ma l’ho finito. Il pendolo di Foucault idem.
Però uno schifo come Cent’anni di solitudine spero di non prenderlo mai più in mano.
Avvisatemi se ci sono altri libri così che li evito.
Più Dostoyevsky per tutti.












