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On the road #2

Secondo capitolo dell’entusiasmante romanzo in cui io cerco informazioni sui posti dove devo andare.

Qui trovate la prima parte.
E qui il Project 13 al quale tengo molto.

E dopo Colonia, Maastricht, Liegi andiamo avanti e parliamo di una tripletta di città piccole ma delle quali si parla un gran bene. Tre città che forse non visiterò o almeno non tutte e eccessivamente bene.
E sono Roche en Ardenne, Rochefort e Dinant.

La Roche-en-Ardenne è un comune belga di 4.348 abitanti, situato nella provincia vallona del Lussemburgo.
La provincia vallona del Lussemburgo, che storie!

Il clou di questo paesino è il castello medievale che purtroppo è in parte distrutto. Ma forse non purtroppo, immagino che fior fior di film gira Belgiwood in questo piacevole scorcio.
Un’altra cosa importante è che in questo momento, con il sole, ci sono 18 gradi e che nel sito del comune c’è la foto di un cavallo.

Rochefort, oltre ad avere il nome che sembra quello di una cardinale tipo Richelieu è un comune belga di 12.133 abitanti situato nella provincia vallona di Namur.

Ho visto una foto ed è un posto bellissimo! Tra le cose più famose ci sono le grotte e vicino c’è anche il castello di Lavaux-Sainte-Anne.

Dinant è un comune belga di 13.143 abitanti situato nella provincia vallona di Namur.
Si trova sull’alto corso della Mosa, nel Belgio francofono, in una stretta della valle ed è dominata da una fortezza. Caratteristica è la cattedrale realizzata in pietra nera.
In questo è nato l’inventore del sassofono, mica cazzi!
(Lisa Simpson, you owe him one!)

La particolarità è che anche questa cittadina, come tutte le alte, dalle foto pare fighissima.

Adesso passiamo finalmente ad una città che tutti conoscete: Namur.

Namur è una città belga di circa 100.000 abitanti, capitale della Vallonia (una cosa che nessun altro può vantare).
To see: Cattedrale di Sant’Albano (però alle foto pare bruttina, almeno esternamente) mentre la Cittadella con sotto il ponte de Jambes sembra tutta un’altr’Asturia.

Il ciclo di città belle e impossibili si conclude con Mons.

Aaaah, Mons! Mons è un comune belga di 92.008 abitanti, capoluogo della provincia vallona dell’Hainaut. Tutte le fortune!

Sulla Grand Place si affaccia l’Hotel de Ville, imponente edificio gotico del XV secolo. Una scimmia di ghisa nota come Singe du Grande Garde è seduta sul muro esterno vicino all’entrata principale e si dice che porti fortuna a chi le accarezza la testa con la mano sinistra.

Classica cosa che odio e che non farò (sdegnandomi pure).
Però na foto non gliela leva nessuno!

La città ha avuto un ruolo importante nelle due grandi guerre (vi sono infatti il Musée de la Guerre e il Musée du Vieux Nimy) e ci sono anche importanti testimonianze del periodo medievale.

Meritevoli di una visita sono la Grand Place, la City Hall, il belfry (unico barocco del Belgio) e la Spanish House.

Questa città rischia di essere una sorpresa. (cit.)

Project 13

Alllora, mi è venuta un’idea semplice semplice.
Siccome la musica è importante e la musica abbinata a qualcos’altro è altrettanto importante pens…no, come inizio non va.

Devo andare in viaggio, una cosa on the road come al solito.

Ovviamente mi accompagnerà il lettore mp3 e tanta bella musica. (prenderò un sacco di treni e in treno è *obbligatorio* ascoltare tanta bella musica).
Quindi mi serve qualcosa di nuovo. Cioè, non nuovo nel senso di recente ma nuovo nel senso che io non lo conosco o non l’ho mai apprezzato abbastanza.
Che ne so, una canzone poco famosa dei Get Up Kids, una B-side dei Nada Surf, una delle prime canzoni dei REM. Roba così.

Ci tengo molto ai vostri consigli (un “vostri” molto generalizzato) perchè senza la rete non conoscerei nè In the aeroplane over the sea nè i Death Cab for cutie e Wilco e the National sarebbero due nomi mai sentiti. (tanto per dirne qualcuno).

Quindi ecco il Project 13. Tredici giorni, tredici canzoni.

Una playlist!
Fatta da voi!

Io mi impegno a crearla e a metterla nel mio lettore mp3 e poi via di Playlist Tizio e Playlist Caio.
Che poi non si dica che non ho fiducia nel prossimo!

UPDATE!

Se qualcuno particolarmente dotato di buon cuore volesse mandarmi le sue tredici canzoni zippate via email sarebbe una grossa cosa.

Ho notato che almeno la metà non sono facilissime da reperire!

[Dio Cristo e dopo cosa vuoi? Il sangue?!]

Copio qui la mia di playlist, scaricabile qui:  http://t.co/J3su2rO

1. Pinback – From nothing to nowhere
2. Fionn Regan – Be good or be gone
3. Okkervil River – Wake & be fine
4. Nada Surf – See these bones
5. Beach House – Zebra
6. …a toys Orchestra – Celentano
7. Bush – Letting the cables sleep
8. COD – Lowrenzo
9. Elliott Smit – Angeles
10. Neutral Milk Hotel – In the aeroplane over the sea
11. Pedro the Lion – Rapture
12. The Get Up Kids – Out of reach
13 . The streets – Dry your eyes

On the road

Ho deciso che, visto che devo farmi una cultura sui posti che visiterò quest’estate, userò il blog come bloc notes. Come quando studiavo facendo schemi e riassunti scritti.

E’ probabile che non vi interesserà poi molto di quello che scriverò, ma è una cosa utile a me quindi lo faccio.

Se siete ancora qui, ciao.

Prima tappa Colonia.

Colonia è una città extracircondariale (1.000.298 abitanti però l’agglomerato urbano supera 1.800.000 abitanti) della Germania occidentale, la quarta della Repubblica federale per numero di abitanti e la più grande del Land della Renania Settentrionale-Vestfalia. È considerata la capitale economica,culturale e storica della Renania, quasi completamente ricostruita dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Pensare ad una città tedesca (solitamente ricche di testimonianze storiche) che è stata completamente ricostruita negli ultimi 60 anni è un po’ strano.

Durante gli attacchi avvenuti tra il 16 giugno e il 9 luglio 1944, la seconda incursione uccise 4377 persone e distrusse un patrimonio storico di 1900 anni in 77 minuti.

Sticazzi! (stupore non menefreghismo)

A Colonia c’è il carnevale più famoso della Germania. Sticazzi! (menefreghismo non stupore)

Cosa c’è da vedere a Koeln?

Innanzitutto il Duomo, seconda chiesa più alta della Germania, terza chiesa più alta del mondo.
Gotica, costruita in 600 e rotti anni, bombardata 14 volte durante la II guerra mondiale ma mai crollata.
Secondo me dovrebbe essere figa da fotografare di notte.

In centro c’è anche la Chiesa di Santa Maria in Campidoglio. Worth a visit, penso.
Come la Chiesa di San Gereone, mente quella di San pantaleone dovrebbe essere un po’ fuori mano.

Musei: niente di imperdibile. Da menzionale il Museo Romano e il Ludwig Museum.

La zona clou dovrebbe essere l’Altstadt (città vecchia) dove assaporare del sano luppolo e godere di una bella vista lungo il fiume.

Dopo Colonia si va a Maastricht.

Maastricht  è un comune olandese di 118.597 abitanti situato nella Provincia del Limburgo, di cui è capoluogo.

Io la provincia del Limburgo non l’avevo mai sentita nominare.

Si assaggia l’Olanda quindi, prima di sconfinare in Belgio e rientrare in Olanda una settimana dopo.

Maastricht è attraversata dal fiume Maas ed è famosa per l’omonimo Trattato firmato nel 92 dai dodici paesi membri dell’allora Comunità Europea.

Il centro dovrebbe essere piuttosto pittoresco (o almeno così pare dalle foto), comprese le fortificazioni delle città e una rete sotterranea di cunicoli che è possibile visitare con una guida.

Coffee shop solo per i residenti. Meh.

Passiamo a Liegi?

Liegi è una città francofona del Belgio, capoluogo dell’omonima provincia nella Regione vallone. La popolazione ammonta a circa 195.000 abitanti (600.000 considerando l’agglomerato urbano).

E’ attraversata dal Mosa, un fiume di quasi 1000 km.
Alla domenica ci sarebbe un mercato fighissimo, mano siamo lì di giovedì e venerdì.
C’è pure una folta comunità italiana (yu-huu -_-), ma la cosa ci interessa poco.
Da vedere:
In Place du marchè c’è il Perron de Liège che ha un grosso valore simbolico (rappresenta la giustizia), una St. Paul’s Cathedral che non guasta mai, un museo dell’arte mosana e una scalinata di 400 scalini che fa paura solo a guardarla ma potrebbe regalare delle foto interessanti.
Da Liegi era uno dei personaggi storici col nome più ridicolo: Pipino il Breve. Pace all’anima sua (e pure al suo nome).

Tripletta di città che mi incuriosisce molto ma senza nulla di imperdibile.
Però so per esperienza che molte volte sono i piccoli centri senza tanto nome a regalare gli scorci e le emozioni migliori.

Stay tuned!

Help (I need somebody)

Da un po’ di tempo ho alcuni problemi con la connessione (Alice ADSL 7 MB, mi pare).
Mi pare siano iniziati un annetto fa, quando c’era stata un’interruzione del servizio da parte di Telecom per alcuni giorni.

Il problema è piuttosto semplice.
Quando ricevo una telefonata nel telefono di casa, nel momento in cui si risponde salta la connessione.
Poi magari torna e risalta nel momento in cui si riaggancia (se le telefonata è sufficientemente lunga).
A volte basta aspettare un paio di minuti dopo la telefonata, altre volte devo spegnere e riaccendere il router.

Ho un router/access point della DIGICOM (tipo questo ma non wireless ma alimentato via cavo http://www.trovacomputer.it/componenti/networking/det-digicom-michelangelo-wave-bundle-8E4248.htm), a casa controllerò il modello preciso.

La presa al telefono è di quelle tripolari quindi: parete – presa tripolare con cavetto adsl (cavetto di rete) – spina del telefono.

Qualcuno mi ha detto di prendere un filtro ma vorrei capire chi quando cosa come.

Grazie in anticipo (perchè mi aiuterete vero?)