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Piccoli Brividi

La miglior narrativa per ragazzi. Oppure no, ma comunque qualcosa di figo!

L’altro giorno mi trovavo un una libreria. Non LA libreria, ma comunque una libreria figa, immensa e da perderci le testa.

Non vi racconto gli interessantissimi motivi per cui ero lì, ma passo rapidamente al dunque.

Mentre girovagavo tra gli scaffali, mi è caduto l’occhio sulla collana di libri che più ho amato nel periodo pre-adolescenziale.

I Piccoli Brividi di R.L. Stine! Mica cazzi! Questi per capirci:

Piccoli brividi

Piccoli brividi

Ricordo quando andavo in biblioteca (praticamente ogni giorno) e mi fiondavo a vedere se n’erano arrivati di nuovi. Li avevo letti tutti appena scoperti e poi soffrivo nell’aspettare che la biblio ne ordinasse di nuovi. Momenti fantastici quando facevo scorrere il dito e incontravo un titolo mai sentito, e poi se seguito altri cinque sei sette otto titoli nuovi, perchè la Paola (nome di default di tutti le bibliotecarie del mondo, sapevatelo) ne faceva sempre arrivare un buon numero tutti assieme.

Ecco, e avevo l’ansia di decidere quali portarmi a casa, da quali iniziare. Poi giù di corsa a leggerli per andare a prenderne degli altri, divorandoli davvero in maniera oscena.

Pensandoci adesso, le storie erano tutte uguali ma a undici anni sono perfetti! Fantastica la macchia d’inchiostro che si trovava a fine capitolo quando succedeva qualcosa di tosto (non l’ho trovata con Google Immagini ma in compenso ho trovato un foto del Berlusca che fa segno di stare zitti. Zitto tu coglione, for good.)

E niente, vederli lì tutti in fila, mi ha fatto tornare indietro di dieci anni abbondanti (sono diversamente giovane adesso) con un po’ di nostalgia.

Ma questo non è un post nostalgico, è un post per celebrare un mito: Rollin’ Stine! :D

Gli Anni Zero

Mi viene fin troppo facile: “Cosa racconteremo ai figli che non avremo di questi cazzo di anni zero?”

Perchè è così, eh. Son passati dieci anni da quando eravamo tutti tesi ed eccitati per l’inizio del nuovo millennio, e adesso la prima decade ha già salutato.

Non mi metto là a fare classifica, eleggere personaggi ed eventi importanti, a sfogliare l’album dei ricordi perchè non ho palle, vado avant ia membrum canis, che mi viene sempre bene.

31-12-1999: io neanche mi ricordo dov’ero o cos’ho fatto, la cosa più figa per me era che a scuola si scriveva la data in modo completamente diverso. Quando si dice “le priorità”.

Per dirla con una frase fatta dieci anni son volati. Sono stati anni di soddisfazioni personali e familiari immense, anni della maturità (non intesa come esame di quinta superiore eh), anni di graaandi soddisfazioni calcistiche (tra Milan e Italia è quasi difficile scegliere), anni di musica, cinema, libri, anni di cultura.

Sono stati anche anni di merda eh. Elenchiamo? Attentati dell’11/9, guerre in Afghanistan eIraq, tensione infinita in Medio Oriente, situazione critica in Iran, epidemie di vario genere, tsunami in Oriente nel 2004. Sono stati gli anni che hanno visto al potere persone come Bush e Berlusconi, come Saddam Hussein e Ahmadinejad, gli anni della corsa al nucleare degli stati meno affidabili, gli anni dell’euro e gli anni della crisi. Non è cambiato molto se pensate che la fame è ancora un grosso problema e la libertà molti non sanno neanche cosa sia.

Parliamo dell’Italia? Un paese che forse oggi è più indietro di dieci anni fa. Un paese dove succedono cose come il G8 di Genova, dove domina ancora la mafia e la corruzione, dove lo Stato non è garante di sicurezza ma spesso è il più subdolo degli assassini. Siamo il paese che continua a dare fiducia a Berlusconi, un paese dove in alcune regioni il partito del razzismo raggiunge il 50% dei consensi, siamo un paese che ha perso la sua strada, altro che poeti, santi e navigatori. E’ davvero difficile guardare al futuro nel nostro paese.

Però non ci sono alternative, purtroppo il futuro è là che ci guarda e non ha molta voglia di aspettare.

Quindi, avanti con altri dieci anni, sperando che siano migliori di questi anni Zero, che ci hanno forse fatto toccare il fondo.

Adesso siamo ad un bivio, o cominciamo a scavare, o proviamo finalmente a rialzare la testa.

Agrodolce

Io sono contento, anzi no. Beh, ma un po’ sì anche se è un BUBBERANG.

A me non fa un cazzo pena.

E’ un mafioso di merda che da 15 anni tiene in scacco l’Italia e se la incula senza nemmeno palparle le tette, perchè dovrebbe farmi pena?

Conosco gente che si è beccata manganellate mentre manifestava a braccia alzate, ho letto di gente morta in carcere senza nessun motivo sotto i colpi dei “buoni” e tante altre brutte storie.

Poi vedi sto schifoso che finalmente si prende una saccagnata meritatissima e nemmeno tanto forte (“poteva morire” ho sentito dire. Sti stronzi mi hanno quasi illuso) e dovrei provare pena o condannare il gesto?

La violenza è sbagliata, lo so, sarebbe più bello vederlo finalmente in carcere. Lo sogno!

Ma visto che per evitarlo può farsi le legge, lo invito a farsene una per salvarsi in casi come questi, o in alternativa a girare con un parabrezza.

Che poi, trarrà solo vantaggi da quest’avvenimento e ciò non fa che aumentare il mio odio.

E prima che me lo chiediate: NO, non mi vergogno, anzi confermo fieramente di godere mentre guardo la sua faccia piena di sangue.

E sì, lo so, sono una merda.

(se salta fuori che è tutta una farsa creata da lui, tanto per cambiare, vi verrò a cercare uno ad uno :D ).

Concludo con una riflessione: perchè si ripetono solo ed eslusivamente le parole “clima d’odio”, “spirale di violenza” e “abbassare i toni” in sti giorni?

Vi giuro, sto uscendo pazzo. E non ho mai avuto* così tanta voglia di spaccare la faccia ai destronzi. Sto diventando anarco-insurrezionalista.

Amen.

*=ovviamente, invece sì.

Veneto batte Napoli, tiè.

Noi qui lavora, noi qui non si batte la fiacca, noi qui ci si dà da fare. Mica cazzi.

Leggete qua. (scusatemi i 5 giorni di ritardo).

Pare che il fantastico Veneto, fatto di piccoli imprenditori(non diciamo che sono evasori molto spesso), di gente perbene (giusto un filino xenofobi, salvo per le comode e sottopagate badanti), di grandissimi lavoratori (altro che i terroni) sia, assieme alla forzista Sicilia e alla fiiiga-fes Lombardia, una delle regioni col maggiore numero di, udite-udite, truffe ai danni dello Stato.

Ma come?

Noi? I polentoni super onestoni?

Ma dai, ci sarà di sicuro un errore. Ma volete dirmi che in Campania sono meno viziosi di noi?

La regione del mangia-fannulloni Brunetta? YOU GOTTA BE FUCKIN’ SHITTING ME. (cit.)

Oh, che nessuno legga l’articolo ad un leghista, non voglio avere depressioni sulla coscienza.