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Le teorie degli economisti

Sia quelli micro che quelli macro. (mi dispiace deludervi, ma non parlerò ancora del paradosso del risparmio)

Ora, come voi sicuramente saprete (LOL), posseggo una laurea in Economia, che la giorno d’oggi un pezzo di carta non si nega a nessuno. Mi sembra giusto spreadare in giro la mia knowledge. (LMAO)

E per farlo mi affido al caro vecchio CTRL+C e CTRL+V che non tradisce mai.
Vi cito un po’ di cose, così, a caso.

Disse Milton Friedman:

“Ci son 4 modi per spendere i soldi. Voi potete spendere i vostri soldi per voi stessi: quando lo fate, allora stare davvero attenti a cosa state facendo e cercherete di avere la massima resa per la vostra spesa. Oppure voi potete spendere i vostri soldi per qualcun altro: per esempio, io ho comprato un regalo di compleanno per una persona; ora, io non ho poi grande interesse per il contenuto del dono, ma sono stato molto attento al costo. Altra possibilità, io posso spendere i soldi di qualcun altro per me: e allora se posso spendere i soldi di qualcun altro per me state sicuri che ci scapperà una bella mangiata al ristorante! Infine, io posso spendere i soldi di qualcun altro per un’altra persona ancora; e se io starò a spendere i soldi di uno per un altro, non sarò preoccupato a quanti siano, né sarò preoccupato a come li spendo. E questo è quel che fa il governo. E questo ha circa il 40% del prodotto interno”

Disse Paul Samuelson:

“La formula della felicità, fino a questo momento, è consistita nell’eseguire l’operazione consumi fratto desideri. Ma questa è stata una ricetta per il consumismo. Se invece si azzerano i desideri, la felicità tende all’infinito.”

Disse J.M. Keynes:

“Quando l’accumulazione di ricchezza non rivestirà più un significato sociale importante, interverranno profondi mutamenti nel codice morale. Dovremo saperci liberare di molti dei princìpi pseudomorali che ci hanno superstiziosamente angosciati per due secoli, e per i quali abbiamo esaltato come massime virtù le qualità umane più spiacevoli. Dovremo avere il coraggio di assegnare alla motivazione «denaro» il suo vero valore.”

Disse Karl Marx:

“D’altra parte per i pregiudizi della cosiddetta pubblica opinione, cui non ho mai fatto concessioni, vale per me in ogni caso la sentenza del gran fiorentino:
Segui il tuo corso, e lascia dir le genti!”

Disse Friedrich Engels:

“Ogni giorno esistono centinaia di esseri umani che, abbindolati dai mezzi di comunicazione, darebbero persino la vita per gli stessi uomini che li sfruttano da generazioni. Io dico: è giusto così. Che questi cagnolini fedeli privi di alcun senso critico, braccio inconsapevole della classe dominante siano in prima fila nella crociata contro l’evoluzione dell’uomo! Saranno i primi a lasciare la faccia della terra (siano benedette le loro anime) al momento della resa dei conti, nessuno ne sentirà la mancanza. Amen”

Disse Thomas Robert Malthus (un folle visionario):

Ogni bambino nato in soprannumero rispetto all’occorrente per mantenere la popolazione al livello necessario deve inevitabilmente perire, a meno che per lui non sia fatto posto dalla morte degli adulti… pertanto… dovremmo facilitare, invece di sforzarci stupidamente e vanamente di impedire, il modo in cui la natura produce questa mortalità; e se temiamo le visite troppo frequenti degli orrori della fame, dobbiamo incoraggiare assiduamente le altre forme di distruzione che noi costringiamo la natura ad usare. Invece di raccomandare ai poveri l’igiene, dobbiamo incoraggiare il contrario. Nelle città occorre fare le strade più strette, affollare più persone nelle case, agevolando il ritorno della peste. In campagna occorre costruire i villaggi dove l’acqua ristagna, facilitando gli insediamenti in tutte le zone palustri e malsane. Ma soprattutto occorre deplorare i rimedi specifici alla diffusione delle malattie e scoraggiare quella persone benevole, ma tratte decisamente in inganno, che ritengono di rendere un servizio all’umanità ostacolando il decorso della estirpazione completa dei disordini particolari.”

Disse Adam Smith:

Il lavoro compiuto da un individuo isolato non è, evidentemente, sufficiente a procacciargli gli alimenti, gli indumenti, e il genere di alloggio, che si suppone siano richiesti in una società evoluta, non solo dal lusso della persona di condizione elevata, ma anche dalle naturali esigenze del più umile contadino. Osservate in qual modo un qualsiasi lavoratore a giornata in Gran Bretagna o in Olanda sia fornito di tutte queste cose, e comprenderete come gli agi di cui gode siano molto superiori a quelli di numerosi principi indiani, padroni assoluti della vita e della libertà di un migliaio di selvaggi nudi.”

Probabilmente nemmeno a loro era stato negato un pezzo di carta.

Accapì

Il cliente ha sempre ragione, io quasi mai. Quando io sono un cliente si scatena quasi un paradosso.

Dicembre 2008: acquisto uno splendiderrimo portatile dell’HP.

[omissis]

Luglio 2010: l’alimentatore pensa bene di togliersi la vita in questo caldo mese estivo e lasciarmi, come si suol dire, in braghe di tela.

*sguardo corrucciato*

Usando un’altro cavo però la batteria si ricarica quindi non dovrebbero esserci grossi problemi, basta cambiare il cavo. (cfr. La Palice)

“Non dovrebbero esserci grossi problemi” è una frase che devo imparare a non dire mai.

Al negozio mi dicono che la garanzia è sì di due anni come ogni prodotto venduto nella CE ecc ecc, ma l’HP ha deciso che per batteria e alimentatore la garanzia è di soli sei mesi.

*sguardo corrucciato*

Torno a casa, spulcio nelle carte ma sti sei mesi non sono mai nominati. Vabbè.

Nel frattempo pure usando un cavo sostitutivo (quando dico cavo intendo alimentatore) la batteria smette di ricaricarsi e, beffarda, mi comunica: “Batteria 0%, collegata ma non in carica”.

*sguardo corrucciato*

La situazione si fa quindi delicata e ieri sono tornato al negozio per acquistare un alimentatore nuovo. Non solo di pc fisso vive l’uomo.

Trovo un inserviente diverso dalla volta prima e da gnorri provo a rispiegare il mio problema.

The answer is: “Per batteria e alimentatore la garanzia è di soli dodici mesi”.

*sguardo corrucciato*

Dubbioso, spiego anche il problema della batteria e rimaniamo d’accordo di portare il pc per fare alcune prove e capire cosa c’è realmente di non funzionante.

Stasera (o un’altra sera denominata sera X) lo porterò e vedremo il da farsi, anche se la mia strategia è già ampiamente delineata.

Tornerò un ‘altra volta per sentirmi dire “Per batteria e alimentatore la garanzia è di soli diciotto* mesi”.

* – [Analisi dell'andamento delle serie storiche, Einaudi Editore]

Ovviamente dovrò tornare una quarta volta perchè nemmeno diciotto mesi sono sufficienti, me ne servono 24. Ma ce la farò!

[Va da sè che alla fine diranno una cifra e io la sborserò, ma non ditelo in giro]

Patrick’s Day

Saint Patrick’s Day, spesso chiamato anche St. Paddy’s Day o più semplicemente Paddy’s Day, è una festa di origine cristiana che si celebra il 17 marzo di ogni anno in onore di San Patrizio, patrono dell’Irlanda.
E adesso che anche la storia ha avuto la sua parte torniamo a noi.
Domani parto, belli miei, me ne vado 3/4 giorni in quel di Dublino a inzozzarmi di Guinness e a imparare canti e balletti autoctoni.
Forse solo a inzozzarmi di Guinness.

Sappiate che vi voglio bene e vi pensero.

Se le cose dovessero andare male e dovessi passare il resto dei miei giorni in una prigione irlandese a inzozzarmi di Guinness mandatemi qualche giornaletto porno.

Grazie, alcolicamente vostro.