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His Royalty of this cock

Dura e ferma condanna alle casate nobili di tutto il mondo, brutti bastardi! (cit.)

Punto primo: la nobiltà di sangue non esiste, sono puttanate ed è un retaggio storico da eliminare.

Io li odio i reali, non sopporto che qualcuno venga messo in una posizione privilegiata per diritto divino.

Stiamo parlando di gente che non ha MAI fatto un cazzo di utile nella vita, mai lavorato o fatto qualcosa per guadagnarsi quello che hanno. Tra l’altro non sono nemmeno lì per elezione o scelta popolare (cosa che almeno si può dire dei politici) ma soltanto per una grossa botta di culo. E la gente che assiste a questo circo fatto di fotografie, passerelle, matrimoni sfarzosi, gossip, scandali, il tutto circondato da un ambiente dove il QI è pari al numero che portano di scarpe, si dovrebbe davvero vergognare.

Odio quei pallidi sfigati reali d’Inghilterra, finti composti ma di una volgarità senza limiti. Cara zoccola di una regina, vuoi sapere dove te li metterei io i cappelli con le piume?
Mi stanno sui coglioni quelli spagnoli. Un vecchio ciccione e la sua tirapiedi.
Non parliamo nemmeno dei reali di Danimarca, Belgio, Olanda e Svezia, principalmente perchè non li conosco ma ci tengo a ribadire il mio immutato disprezzo.

Fine della storia, sti stronzi maledetti che vivono sulle spalle della società li metterei ad abitare in un bilocale in affitto come una famiglia normale e senza autista personale.

Astio, tantissimo astio.

Haunted by food

Ho fame e non posso mangiare, esiste al mondo una combinazione peggiore di fattori?

Il gelato è buono, per carità.

Lo Yogurt riempie lo stomaco, il thè è dissetante, l’acqua scivola giù.

Ma io ho fame.

Capiamoci, ho un male boia che il solo pensiero di far avvicinare qualcosa dall’aspetto di vagamente solido alla mia bocca mi fa sanguinare le meningi.

Però la pancia piange, sembra Marley in “Io & Marley” durante i temporali.

E ovviamente, neanche a farlo apposta, sono perseguitato dal cibo.

A casa mia non si è mai prestata tutta questa attenzione nel cucinare le cose più buone del mondo, leggo un libro e si abbuffano, accendo la TV e c’è sempre un programma inutile tipo Cotto & Mangiato o La prova del cuoco, guardo un film e..vabbè, il senso l’avete capito, no?

Cazzo, già è difficile di suo non poter mangiare, almeno non vorrei immagini di cibo delizioso davanti agli occhi tutto il giorno.

E voi, con che coraggio avete pranzato oggi?

Avete fatto anche una gustosissima merendina?

MALEDETTI!

Ogni volta che mangiate un panino una fatina muore, sappiatelo.

Propongo una dieta universale, smettiamo tutti di mangiare cibo solido e gratificante fino a che non potrò mangiarlo anch’io? (cosa che al momento sembra impossibile)

Lo facciamo? Dai, c’è la prova costume a breve! :)

Le God

Ho finalmente scoperto il mio calciatore di riferimento. Cioè, ho scoperto che è il mio calciatore di riferimento, non che esiste come calciatore. (nevermind)

Matthew Paul (detto “Matt”) Le Tissier è un calciatore inglese nato nel 1968.
Ha giocato 444 partite e fatto 162 goal giocando sempre con la stessa squadra, il Southampton.
Pure in Nazionale ha giocato, ma senza lasciare ricordi memorabili.

Sto tizio era un figo oltre ogni misura, trasandato e con la panzetta (hey, wait a minute..that’s me! :D ), dotato di una tecnica sopraffina e un tiro dalla distanza semplicemente pazzesco (oh shit, that ain’t me.). In carriera ha segnato 54 rigori su 55, non so se ci siamo spiegati. (cit.)

Ha sempre rifiutato qualsiasi offerta da altre squadre pur di rimanere fedele alla casacca biancorossa, della quale è una riconosciuta leggenda vivente.

Qui un assaggio delle sue capacità, un altro modo per dire “sticazzi”:

Vabbè, lo avranno chiamato “The God” per qualcosa.