Niente, un titolo come si deve non mi viene. “Guess who’s back” e “A volte ritornano” sono davvero troppo inflazionati.
Eccomi, quindi. Sono tornato.
Vi avevo lasciato con le mie speranze di un inter-rail come si deve e mi sono servite tre settimane per trovare le parole.
(in realtà sono un pigro del cazzo ma non ditelo in giro).
Comunque tutto benone. Per farla breve: tante chicas, tanta movida, 3 ore di sonno per notte, camminato assai, bevuto deppiù, ascoltato musica demmerda. Non ci siamo fatti mancare nulla.
La cosa più figa che ho visto è stata la Sagrada Familia. Figo per l’Oceanografico di Valencia ma una menzione d’onore va all’Andalusia nella sua interezza, un luogo magnifico.
Caldo, tanto caldo.
Foto, tante foto. (see my flickr)
Chicche: viste due partite.
Valencia-Fiorentina, amichevole. Il Mestalla è una gabbia di matti, 40mila persone per un amichevole a metà agosto. Pazzi totali.
Per strada abbiamo incontrato e fatto una foto con la simpaticissima montagna Kroldrup, e poi, pedinandolo che neanche i migliori stalker, sono riuscito a fare una foto con Montolivo e col mio idolo Gilardino.
A Barcellona invece siamo andati a vedere Barça – Siviglia, finale di ritorno di Supercoppa di Spagna.
Un’apoteosi, 4-0 firmato Messi. Fantascienza, non calcio. E minchia Camp Nou!
(ho visto pure un pezzo di partita del Barcelona B in uno stadietto strafigo di fianco al Camp Nou, futuri fenomeni mi sa).
Poi che altro? Calcio e lavoro, lavoro e calcio. In entrambi i casi: fatica!
Ah, se dovete pagarmi da bere, prendetemi pure uno spritz liscio (bianco).
Da quando sono tornato sono in una ferrea dieta antibirra.
Senza luppolo ho voglia di morire, ma questo è un altro discorso.
Yo!