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(dis)ordine o ordine inverso.

A volte arriva il momento di prendere le situazioni di petto. Nel mio caso di avventurarmi tra la marea di carte e robe inutili che ho e di *tentare* di sistemarle. (titolo alternativo: how to dismantle an atomic room).

Sì, mi ci sono messo. Non so dove ho trovato la forza (e il coraggio) dopo una settimana infernale al lavoro, un sabato mattina altresì lavorativo, un primo pomeriggio a sistemare il pc di mia sorella (comunque, router, dobbiamo parlare. Sta situazione non fa bene a nessuno dei due e ci dobbiamo prendere le responsabilità del caso). Però l’ho trovata.

Ho aperto 3-4 cassetti di una scrivania, quello gigante nella scrivania del pc e preso tutte la scartoffie che stavano nella pensola appoggiacose (appoggiacose?).

Ho diviso il tutto approssimativamente per ambiti: calcio, banca, lavoro, scontrini/fatture, università, superiori, vario.

Visto che a nessuno FS del resto della storia vi racconto le cose fighe che ho trovato:

-un’email scritta da un’amica per spiegarmi come trovare un ostello a Londra e cosa fare una volta arrivato. Ovviamente letta ora fa veramente ridere visto che ho fatto tutt’altro. Però a Camden ci sono stato. *________*

-il calendario degli allenamenti per la preparazione calcistica dell’anno passato. incubo.

-un foglio con il risultato di un esame di statistica. Me l’ero tenuto perchè avevo preso il voto più alto di tutti e ero uno dei due coglioni su 50 che avevano fatto giusto un esercizio. Che nerd. (tra l’altro è una cosa da sfigati, mi dissocio dal me stesso del passato)

-un biglietto del cinema (Watchmen, e sticazzi direi io) e del bus (Brescia, fine gennaio, mica cazzi)

-un foglio dove mi ero scritto decine di libri che mi erano stati consigliati. Sarà molto utile.

-la carta dei convocati di una partita di…uhm…quattro anni, stravinta, che ci ha fatto vincere il campionato di promozione.

Ovviamente non ho giocato :D

Poi tante altre scartoffie inutili da archiviare in simil-ordine.

Sarà molto più figo quando aprirò la borsa di plastica con la scritta Berlin con TUTTE le stupidaggini risalenti all’Inter Rail dell’anno scorso, in quel caso, s,ì sarà da lacrime nostalgiche.

Prometto che il prossimo post sarà molto più interessante. Nel frattempo:

Il mio papà è più figo.

Il mio papà è più figo.

Foucault, i topi e Aftadark.

Chi è che diceva “Il mondo è fatto per approdare ad un libro”?

Belle cose.

Ho mandato la sista in biblio a pigiare qualche libro (ovviamente già prenotati) e incredibileincredibile è andata davvero e non ha sbagliato nulla.

Quindi mi trovo in mani tre nuovi libri da leggere. Per la precisione:

Il pendolo di Foucault (Eco), Uomini e topi (Steinbeck) e After Dark (Murakami). Dulcis in fundo.

Ho già deciso ovviamente che inizio dall’ultimo, perchè Haruki è Haruki. Anche Eco è Eco (anzi Eco-eco-eco-co-o-o, ahahahah) e Steinbeck è Steinbeck, ma se non leggo subito After Dark (senza titolo figo tra l’altro) non va bene.

After Dark.

Sentire come suona bene.

sono le classiche parole inglesi fighe, che dette da un bimbominkia random risulterebbe figlie del proprio essere emo repressi, mentre usate dalle persone giuste hanno un suono perfetto.

Bene, il post è sufficientemente lungo. vi farò sapere come sono sti libri, so che ci tenete! :)