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The fall of 1960

9 aprile 2010: segnatevi la data.

Esce nei negozi The fall of 1960, nuovo album dei Canadians e successore del fortunato A sky with no stars.

Io ancora non l’ho ascoltato quindi non vi sto a raccontare che è un album strafigo, però come mi accingo a darci due giri io, lo potete fare pure voi cliccando qui sotto:

Qui invece il comunicato stampa con alcune info sul disco in uscita.

Enjoy! ;)

Per molti, ma non per tutti.

Così, senza dire nè tre nè quattro, sparo dieci video di canzoni che ho voglia di sentire e che vi meritate, vecchi zuzzurelloni.

Non c’è nessun ordine e nemmeno sono le mie canzoni preferite (non tutte almeno), però oggi gira così.

Dente (live)

Si ridefinisce il concetto di “minchia concerto”. O forse avevo solo voglia di fare un’introduzione figa.

Qualche sera fa sono andato ad un concerto di Dente.
Ora, se siete tra i fortunati che lo conoscono (per merito mio o meno :P ) di sicuro state annuendo in maniera ficcata e pensate tra voi e voi che un concerto di Dente deve essere qualcosa di.
Se invece non lo conoscete, coreeeete (cit.), non sapete cosa vi state perdendo. E poi, diciamocelo, arrivare prima degli altri dà una certa soddisfazione.

Il concerto era un buco di posto, dove solitamente fanno musica jazz (e infatti l’invasione di gente un attimino più blanda ha sconvolto un po’ l’armonia del locale. Cioè la cameriera voleva far spostare la gente fuori dalla stanza altrimenti quelli seduti ai tavoli non potevano guardare il concerto…ma va a pelare patate va). E serviva pure la prenotazione per salire, altrimenti si aspettava (e noi aspettiamo caro il mio STAFF, senza problemi :D tanto io, grazie a sta signorina qui, so per filo e per segno quando inizia il concerto!)

Detto ciò, è stato godibilissimo. Lui, mezzo malaticcio, è davvero forte. Canta e suona benissimo ed è accompagnato alla grande da altri 3 musicisti. Interagisce col pubblico, dice stronzate (stronzate rule, sapevatelo), è snob ma è snob il giusto.

E parliamo de ste canzoni. Il repertorio non è amplissimo, quindi per ovvi motivi e i gioielli ci sono tutti.

C’è Buon Appetito, c’è Vieni a Vivere, c’è Beato me, c’è Quel Mazzolino! (ma non c’è “Cavallo”, inside-joke per i presenti al concerto)

Brividi, pelle d’oca e divertimento, tutto assieme! Stiamo parlando di veri capolavori, l’appuntato Mazzolino ormai è famosissimo dalle mie parti! :)

Gran soddisfazione quindi, non chiedevo di meglio!

Ah, chicca della serata:a dieci minuti dalla fine del concerto è arrivato anche lui. LOL!