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On the road #3

E’ o non è la volta della mia vecchia amica Bruxelles?

Dovete sapere che la cara Bruxelles ( la capitale del Belgio e 1.100.00 abitanti) e io abbiamo un solido rapporto visto che ci sono già stato qualche volta.

Siamo amici, ormai!

Cosa vi racconto di lei?

Partiamo dalle solite cose. La Grand Place e le viette attorno sono davvero fighe (potete vedere il Manneken Pis e bere una birra da litro nel pb di fronte), ho visto e sono salito sull’Atomium (l’equivalente belga della Torre Eiffel), il palazzo reale non è qualcosa di particolarmente imperdibile (idem per il parco davanti), sarà che io ho sempre avuto la fortuna di vederle con un tempo nuvoloso.

Poi a Bruxelles si mangia la cioccolata (io no, perchè non sono goloso) e si beve tanta birra eccezionale (io sì, perchè sono goloso).

E poi è città di fumetti, ovunque si posa lo sguardo si può trovare qualcosa relativo a quella scena.

Da Bruxelles si fa tappa a Bruges, una città del Belgio, capoluogo e maggiore città delle Fiandre occidentali, nella Comunità fiamminga. Il centro storico medievale è stato proclamato nel 2000 patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Nel 2002 la città è stata capitale europea della cultura insieme alla città spagnola di Salamanca.

Anche qui sono stato di recente e confermo che visivamente è qualcosa di eccezionale, una specie di Venezia in miniatura davvero suggestiva.

E’ piccolina, c’è qualche edificio in centro da vedere e stavolta spero di beccarla al tramonto per fare qualche foto ispirata.

Dopo questa tappa veloce andremo a Gand (in olandese Gent, in italiano anche Guanto, sebbene meno utilizzato degli altri 2 toponimi) è una città del Belgio, capoluogo delle Fiandre orientali. Nel 2005 contava 230 951 abitanti (terza città del Belgio). Si estende su una superficie di 156.18 km².

I luoghi di interesse di questa cittadina sono la Cattedrale di San Bavone (che cazzo di nome è Bavone, dai!), il Castello dei Conti e il solito Beffroi (la torre campanaria).

Sia nella suddetta cattedrale che nel Museo delle Belle Arti vi sono importantissime testimonianze e opere della pittura fiamminga (forse le più importanti del movimento).

La città seguente è  Anversa (in olandese Antwerpen, in francese Anvers) è una città di 472.071 abitanti del Belgio settentrionale, la più importante nella regione delle Fiandre, una delle tre regioni dello stato, e il capoluogo della provincia omonima.

Cosa vedere ad Antwerp?

Il municipio, bellissima testimonianza dell’architettura manieristica, la Cattedrale di Nostra Signora e la Chiesa di San Carlo Borromeo.

Inoltre ci sono due musei importanti: il Museo Reale delle belle Arti e Il MuHKA, d’arte moderna e contemporanea.

Da menzionare anche lo Zoo di Anversa, molto antico e che forse vedrem visto che è vicino alla stazione.

Il viaggio in Belgio si conclude qui, le prossime tappe saranno tutte in LOLlanda.

Project 13

Alllora, mi è venuta un’idea semplice semplice.
Siccome la musica è importante e la musica abbinata a qualcos’altro è altrettanto importante pens…no, come inizio non va.

Devo andare in viaggio, una cosa on the road come al solito.

Ovviamente mi accompagnerà il lettore mp3 e tanta bella musica. (prenderò un sacco di treni e in treno è *obbligatorio* ascoltare tanta bella musica).
Quindi mi serve qualcosa di nuovo. Cioè, non nuovo nel senso di recente ma nuovo nel senso che io non lo conosco o non l’ho mai apprezzato abbastanza.
Che ne so, una canzone poco famosa dei Get Up Kids, una B-side dei Nada Surf, una delle prime canzoni dei REM. Roba così.

Ci tengo molto ai vostri consigli (un “vostri” molto generalizzato) perchè senza la rete non conoscerei nè In the aeroplane over the sea nè i Death Cab for cutie e Wilco e the National sarebbero due nomi mai sentiti. (tanto per dirne qualcuno).

Quindi ecco il Project 13. Tredici giorni, tredici canzoni.

Una playlist!
Fatta da voi!

Io mi impegno a crearla e a metterla nel mio lettore mp3 e poi via di Playlist Tizio e Playlist Caio.
Che poi non si dica che non ho fiducia nel prossimo!

UPDATE!

Se qualcuno particolarmente dotato di buon cuore volesse mandarmi le sue tredici canzoni zippate via email sarebbe una grossa cosa.

Ho notato che almeno la metà non sono facilissime da reperire!

[Dio Cristo e dopo cosa vuoi? Il sangue?!]

Copio qui la mia di playlist, scaricabile qui:  http://t.co/J3su2rO

1. Pinback – From nothing to nowhere
2. Fionn Regan – Be good or be gone
3. Okkervil River – Wake & be fine
4. Nada Surf – See these bones
5. Beach House – Zebra
6. …a toys Orchestra – Celentano
7. Bush – Letting the cables sleep
8. COD – Lowrenzo
9. Elliott Smit – Angeles
10. Neutral Milk Hotel – In the aeroplane over the sea
11. Pedro the Lion – Rapture
12. The Get Up Kids – Out of reach
13 . The streets – Dry your eyes

His Royalty of this cock

Dura e ferma condanna alle casate nobili di tutto il mondo, brutti bastardi! (cit.)

Punto primo: la nobiltà di sangue non esiste, sono puttanate ed è un retaggio storico da eliminare.

Io li odio i reali, non sopporto che qualcuno venga messo in una posizione privilegiata per diritto divino.

Stiamo parlando di gente che non ha MAI fatto un cazzo di utile nella vita, mai lavorato o fatto qualcosa per guadagnarsi quello che hanno. Tra l’altro non sono nemmeno lì per elezione o scelta popolare (cosa che almeno si può dire dei politici) ma soltanto per una grossa botta di culo. E la gente che assiste a questo circo fatto di fotografie, passerelle, matrimoni sfarzosi, gossip, scandali, il tutto circondato da un ambiente dove il QI è pari al numero che portano di scarpe, si dovrebbe davvero vergognare.

Odio quei pallidi sfigati reali d’Inghilterra, finti composti ma di una volgarità senza limiti. Cara zoccola di una regina, vuoi sapere dove te li metterei io i cappelli con le piume?
Mi stanno sui coglioni quelli spagnoli. Un vecchio ciccione e la sua tirapiedi.
Non parliamo nemmeno dei reali di Danimarca, Belgio, Olanda e Svezia, principalmente perchè non li conosco ma ci tengo a ribadire il mio immutato disprezzo.

Fine della storia, sti stronzi maledetti che vivono sulle spalle della società li metterei ad abitare in un bilocale in affitto come una famiglia normale e senza autista personale.

Astio, tantissimo astio.

Penguins & Polar bears

Presentata da “Il mondo animale” va ora in onda la tragedia dell’amore impossibile tra gli orsi polari e i pinguini.

Mettete che Tina, la Pinguina si innamori di Franco, l’orso bianco.
Si conoscono su Internet, su Petbook, parlano, si piacciono, si vogliono incontrare.
Manco per idea!
Non lo possono fare!
Gli orsi polari vivono solo nell’emisfero boreale, al polo nord mentre i poveri pinguini vivono solo nell’emisfero australe, al polo Sud e in alcune zone del Sudamerica, dell’Africa e dell’Oceania.
E’ destinato a rimanere un amore epistolare, senza happy ending.

Una cosa molto triste.