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Dieci anni dopo

“Genova non sa ancora niente, lenta agonizza, fuoco e rumore,
ma come quella vita giovane spenta, Genova muore.”

Non serve dire altro, Carlo sarà vivo finché saremo in grado di ricordare.

Never say no (ad un muflone capace di fare il muflone)!

Ok, li avete già visti, sono vecchi, ecc ecc. Ma non li avevate mai visti insieme.

Via via brao brao via via!

Il re della comunicazione Berlusconi alle prese con una mandria di vecchietti leccaculo che perdono, a pochi giorni (spero) dalla morte, i loro ultimi rimasugli di dignità.

Come suggerisce un mio amico, il momento migliore è il sospiro incredulo del vecchietto e il seguente “via via brao brao via via”.
Un vecchio di merda. Cosa li curiamo a fare se poi devono invecchiare in sto modo?
Una persona over 70 a Berlusconi dovrebbe solo dire “Io il fascismo l’ho già schivato una volta, perchè mi vuoi ritrascinare nel baratro?”
Invece no, leccaculo fino alla fine. Guai a spendere per il calcio, moralismo rulez.
Poi ti accorgi che il primo a spendere certe cifre per il calcio fu proprio sto nano immondo che ora si professa paladino di un calcio al passo coi tempi e sofferente della crisi. Lui col suo bel patrimonio da mafioso.

Datemi una I.
Datemi una C.
Datemi una T.
Continuate voi con la U e la S.

I wanna be a basterd

I miei personaggi non sono i soliti eroi stereotipati, ma uomini comuni catapultati in uno sporco affare durante la seconda guerra mondiale.

Quentin dixit.

Beh gente, che film. Tarantino è Tarantino. Un regista pazzesco, trasgressivo, dissacrante, vanesio, ma c’è poco da fare, chi li fa film così?
Non aspettativi la genialità di di Pulp Fiction, nemmeno il colorato divertimento di Kill Bill, questo è quasi un film “normale” per gli standard di Tarantino.
Ci ha regalato un film perfetto, stilisticamente si vede la sua mano (la divisione in sequenze/atti, le scene action accelleratissime, i dialoghi, l’insistere sulla gente che mangia :) ), ma non è un film folle, come gli altri. E’ un film che ti guarda negli occhi e ti dice “beh? hai visto cosa so fare?”
Splatter quanto basta, ironico, emozionante, coerente. E’ veloce quando deve esserlo, le sparatorie danno un’adrenalina pazzesca, sa essere lento, i dialoghi sarebbe da imparare a memoria, da far vedere a scuola.
La scena iniziale, parliamone!! Una crescendo di tensione (Cristoph Waltz ha fatto bingo, è IMMENSO, merita almeno una nomination agli Oscar) che termina in maniera fantastica: “Au revoir, Shosanna!”.

Poi Brad Pitt. Si vede a sprazzi, meno di quello che pensavo, ma è in grande spolvero e sa essere tarantiniano fino al midollo. E ha un ruolo fantastico, i suoi Basterds sono davvero dei basterds.

I dialoghi! Cazzo, i dialoghi!
La scena della liberazione di Donowitz! no words.

Insomma brothers, se non l’avete visto “coreteeee, deppiùùù” (cit.), è praticamente impossibile non adorare questo film.

C’è anche Eli Roth, cazzo! :D