“Genova non sa ancora niente, lenta agonizza, fuoco e rumore,
ma come quella vita giovane spenta, Genova muore.”
Non serve dire altro, Carlo sarà vivo finché saremo in grado di ricordare.
“Genova non sa ancora niente, lenta agonizza, fuoco e rumore,
ma come quella vita giovane spenta, Genova muore.”
Non serve dire altro, Carlo sarà vivo finché saremo in grado di ricordare.
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Etichette a just boy, Carlo è vivo nel mio cuore ma l’hanno ucciso in quest’Italia bastarda di galera e fritti misti, Genova brucia - Con il tuo sasso! Qualcuno muore - Proprio adesso! L'Italia cade - Con il tuo sasso! Un colpo esplode - Non è reato!, Infondere paura come forma di controllo, mentre quelli fanno i piani / come a genova quel giorno, niente rumori di fondo, noi facciamo la storia, Rag-doll dimmi se ci sei anche tu In un lago di sangue detto libertà à
Il re della comunicazione Berlusconi alle prese con una mandria di vecchietti leccaculo che perdono, a pochi giorni (spero) dalla morte, i loro ultimi rimasugli di dignità.
Come suggerisce un mio amico, il momento migliore è il sospiro incredulo del vecchietto e il seguente “via via brao brao via via”.
Un vecchio di merda. Cosa li curiamo a fare se poi devono invecchiare in sto modo?
Una persona over 70 a Berlusconi dovrebbe solo dire “Io il fascismo l’ho già schivato una volta, perchè mi vuoi ritrascinare nel baratro?”
Invece no, leccaculo fino alla fine. Guai a spendere per il calcio, moralismo rulez.
Poi ti accorgi che il primo a spendere certe cifre per il calcio fu proprio sto nano immondo che ora si professa paladino di un calcio al passo coi tempi e sofferente della crisi. Lui col suo bel patrimonio da mafioso.
Datemi una I.
Datemi una C.
Datemi una T.
Continuate voi con la U e la S.
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Etichette berlusconi è il più vecchio della cricca, berlusconi e i vecchi, Bertolaso ladro infame, brao brao via via, ci sono gli euri astronzooo, faccio un pellegrinaggio a Fatima per chiedere l'ictus, fotografo in the making, Krasic non andare alla juve peppiacè!, ma che cazzo di numero è 54 miliardi?, magari morisse stanotte, mondiali sudafrica 2010, morandi mangia la merda non dimenticate, nano di merda, oh jeez, raf mezza sega, rafa benitez mezzasega, rafa nadal mezza sega, rafinha half a saw, se muore mentre sono a Madrid torno a piedi, shopper compulsivo, tanto i mondiali li vince il Brazil, un bicchiere di sangue dal naso, un panino con la tosse grazie, vecchio di merda, vecchio leccaculo, via via brao brao, vuvuzuelas impestadas maledetas, zecca inside til death
I miei personaggi non sono i soliti eroi stereotipati, ma uomini comuni catapultati in uno sporco affare durante la seconda guerra mondiale.
Quentin dixit.
Beh gente, che film. Tarantino è Tarantino. Un regista pazzesco, trasgressivo, dissacrante, vanesio, ma c’è poco da fare, chi li fa film così?
Non aspettativi la genialità di di Pulp Fiction, nemmeno il colorato divertimento di Kill Bill, questo è quasi un film “normale” per gli standard di Tarantino.
Ci ha regalato un film perfetto, stilisticamente si vede la sua mano (la divisione in sequenze/atti, le scene action accelleratissime, i dialoghi, l’insistere sulla gente che mangia
), ma non è un film folle, come gli altri. E’ un film che ti guarda negli occhi e ti dice “beh? hai visto cosa so fare?”
Splatter quanto basta, ironico, emozionante, coerente. E’ veloce quando deve esserlo, le sparatorie danno un’adrenalina pazzesca, sa essere lento, i dialoghi sarebbe da imparare a memoria, da far vedere a scuola.
La scena iniziale, parliamone!! Una crescendo di tensione (Cristoph Waltz ha fatto bingo, è IMMENSO, merita almeno una nomination agli Oscar) che termina in maniera fantastica: “Au revoir, Shosanna!”.
Poi Brad Pitt. Si vede a sprazzi, meno di quello che pensavo, ma è in grande spolvero e sa essere tarantiniano fino al midollo. E ha un ruolo fantastico, i suoi Basterds sono davvero dei basterds.
I dialoghi! Cazzo, i dialoghi!
La scena della liberazione di Donowitz! no words.
Insomma brothers, se non l’avete visto “coreteeee, deppiùùù” (cit.), è praticamente impossibile non adorare questo film.
C’è anche Eli Roth, cazzo!
Etichette Aldo Raine, bastardi senza gloria, brad pitt, cristoph waltz, Donnie donowitz, e se non si gira le sparo, eli roth, Hitler dies, inglourious basterds, mia figlia la chiamerò shosanna, pornbook, povia governo ladro, quentin tarantino, sesso gratis, shosanna, simona ventura baldracca, tonsille merda, youporn