Archivio delle Categorie: So called regime

Dieci anni dopo

“Genova non sa ancora niente, lenta agonizza, fuoco e rumore,
ma come quella vita giovane spenta, Genova muore.”

Non serve dire altro, Carlo sarà vivo finché saremo in grado di ricordare.

Deesustroh newcleare.

Non sarà l’ennesimo post contro il nucleare, quelli li potete leggere in qualche blog più rispettabile e preparato del mio.

Sarà un post contro Mourinho!

(no scherzo, nemmeno contro il Normale One)

E’ davvero un post contro il nucleare e se sono riuscito a farvi leggere fin qui ormai vi ho agganciato e vi porto fino alla fine.
Peccato che di preciso non so nemmeno io cosa dirvi, nel senso che non ho niente di succoso da dirvi su come la penso riguardo al ritorno all’energia nucleare.
E’ talmente palese l’inadeguatezza di una tale scelta che non sprecherò il mio tempo a convincere voi delle mie ragioni.
Preferisco, infatti, regalare dieci minuti del mio pomeriggio alla nobile cause della ricerca di energie alternative e rinnovabili. Io qualcuna l’ho trovata, per esempio:

1) Quando guardo Studio Aperto i coglioni mi girano tantissimo. E’ un movimento circolare e regolare (vabbè, durante Cotto sto Cazzo & Mangiato raggiunge vette di velocità e calore che potrebbero dare energia sufficiente per alimentare per due ore il phon di Caparezza) e sfruttandolo qualcosa si potrebbe ricavare. Rimane il problema di convincermi ad attaccare i coglioni ad una macchina. (tra i miei coglioni e le macchine c’è lo stesso rapporto conflittuale che c’è tra Balotelli e le pettorine, aka casacche).

2) Usare le stronzate che dice La Russa per concimare i campi. Portare le mucche al pascolo. Usare il latte di suddetti bovini per avere tantissima energia umana (Leon insegna). Mettere tantissimi adolescenti energizzati (dal latte!) a bordo di modernissime cyclette e – et voilà – produrre energia con le dinamo. In questo modo si terrebbero anche lontani tantissimo adolescenti dal mondo del bimbiminkionesimo e contemporaneamente chiuderebbe pure netlog. Due in uno.
[promemoria: trovare un sistema per eliminare le cazzate dette da La russa che non trovano spazio nei campi]
[promemoria 2: non vale buttarle in mare]
[promemoria 3: nemmeno nello spazio. Gli alieni non hanno fatto nulla di male, a parte l'averci buttato Giuliano Ferrara di sotto con la scusa di farcelo tenere solo nei weekend]

3) Clonare tantissimo Gatorade.

4) Darmi finalmente carta bianca e i mezzi necessari per rendere realtà il mio progetto sul moto perpetuo. (scherzo CIA non ho davvero un progetto del genere *occhiolino ai lettori*).
Dal moto perpetuo al teletrasporto il passo è breve.

5) Andare alla radice dei problemi e renderci indipendenti da qualsiasi tipo di energia.
Secondo me basta pensarlo intensamente per farlo accadere. Volere è potere. Problem, logic? :trollface:

Queste sono 5 soluzioni che mi sono venute in mente in dieci minuti. Pensate se anzichè dover lavorare potessi concentrarmi tutto il giorno in cose così serie cosa potrei escogitare. Quindi caro mecenate che leggi nell’ombra, fatti vivo che ti do il mio IBAN.

Nel frattempo torno un personaggio pubblico di spicco e vi raccomando di votare SI’ al referendum che si farà tra 3 mesi. E se non vi fidate di me fidatevi degli Offlaga:
“Il referendum sul nucleare, e non capivamo perché se vinceva il No il nucleare c’era e se vinceva il Si non c’era.” (semicit.)

Di dittature e tavole imbandite

Quest’inizio di 2011, scosso da rivoluzioni atte a debellare il nemico dittatoriale nel nord dell’Africa, ci sta regalando un sacco di avvenimenti che finiranno nei libri di storia.

Nazioni che da anni, o nei casi peggiori anche da decenni, vivono oppressi sotto le figure dominanti di pessimi esempi del genere umano finalmente trovano la forza di ribellarsi e compiono delle rivoluzioni esemplari (nel senso che io una rivoluzione me la immagino così) non esitando a rischiare la via e a morire per un’ideale prezioso come la libertà.

Sarebbe un errore però credere che solo la sete (o la fame?) di libertà porta a eventi di una tale portata.
Il problema grosso è che la gente ha fame (o sete?) e quando la gente ha fame è disperata e la disperazione è un carburante incredibile nel motore della rivoluzione.

Certo, rimane da capire perchè in Iraq siamo andati ad “aiutarli” noi, mentre sti poveri cristi (senza dimenticare la riscossa verde in Iran) debbano fare tutto da solo mentre la “civiltà” occidentale si limiti a dichiarazioni di circostanza in perenne indecisione tra l’appoggiare la rivolta (ma appoggiarla davvero ) e un profilo basso in difesa di governi e capi di governo che tutto sommato possiamo definire “riconosciuti”.

Non dimentichiamo che i Gheddafis sono amicissimi nostri.
E non parlo solo del fenomeno che ha giocato col Perugia di Gaucci o del fatto che detengano alcune quote della Juve (ce le hanno ancora?) ma soprattutto della vera amicizia che lega quel cane di Berlusconi con quel cane di Gheddafi senior, uniti dalla comune passione per il bunga bunga.
[ti ricordo Signore, la facoltà che detieni di prenderteli in ogni momento anche se sto facendo la bocca ad un premier dietro le sbarre, però non si sa mai, meglio non rischiare]
[se vuoi nel frattempo cominciare da La Russa]

Concludo questo discorso senza capo né coda ragionando sul fatto che una rivoluzione tipo le recenti in Africa da noi (per il momento?) non potrà accadere, ma non perchè Berlusconi sia meglio di Gheddafi o Mubarak, ma perchè qui si sta ancora troppo bene, la gente (quasi la totalità) ha ancora da mangiare, il Grande Fratello va via spedito e l’Isola dei Famosi è appena cominciata.
Cosa chiedere di più?
Cosa?
che avete detto?

Una coscienza civica?

Nel paese del “eh, ma a casa sua uno può fare quello che vuole” riferito ad un premier 75enne che paga 50mila euro a botta per fare del sesso anale con una minorenne?

Su dai, questo è ancora un blog semiserio.

Tratto da un sacco di storie vere.

“Fa bene a trombarle tutte, io farei lo stesso al suo posto.”

“Berlusconi è stato operato, non può nemmeno trombare. Al massimo gli darà una leccatina alla figa.”

“Si son inventati tutto i comunisti.”

“Meglio con le troie che coi trans.”

“Ma secondo te è vedo che le ha scopate? Sono tutte cazzate!”

“Grande Silvio, almeno è simpatico..”

“Ha i soldi, fa bene a goderseli.”

“Uno a casa propria è libero di fare quello che vuole.”

“Piuttosto di quell’altro culattone che c’è adesso coi comunisti.”

“Se gli piace la figa fa bene a fare che cazzo vuole lui.”

“E poi, l’hanno intervistata e ha detto che non è un cazzo vero, che si sono inventati tutto e B l’ha solo aiutata.”

E alla fine il must:

“Chi cazzo se ne frega di cosa fa a casa sua? Ognuno è libero di fare ciò che vuole”

(è fondamentale leggere il tutto in dialetto veneto e abbassando il proprio QI ad un numero compreso tra 0 e 55.)

Beh, che dire, speriamo che la prossima volta tocchi ad una loro figlia/sorella/amica farsi penetrare l’ano da un 74enne mafioso.